È il 15 ottobre 2017, allo stadio Partenio si gioca l’attesissimo derby tra Avellino e Salernitana. I “Lupi” caricano a mille la partita che, in caso di vittoria, può portarli in vetta alla classifica della Serie B. I granata, invece, arrivano da un lento avvio di stagione costellato da molti pareggi. Dopo un primo tempo equilibrato con occasioni da entrambe le parti, il derby si accende nella ripresa. Al 47’ Di Tacchio fa partire un cross che attraversa tutta l’area salernitana ed arriva sulla testa di Kresic che insacca in porta. I tifosi irpini fanno festa, mentre l’Avellino continua ad attaccare e al 60’ trova il raddoppio: su azione di corner, un tiro dell’ex granata Laverone beffa Radunovic dopo aver colpito l’incolpevole Odjer. Mentre tutto il Partenio esulta con la propria squadra, il capitano biancoverde D’Angelo, nativo del Cilento, si concede il lusso di sbeffeggiare Odjer. L’Avellino sente che il derby è vinto e commette l’errore di abbassare la guardia, dimenticando che la Salernitana di Bollini è specialista nelle remuntade. Infatti, al 73’ i granata accorciano le distanze grazie al tap-in di Alejandro Rodriguez su un corner di Vitale. La Salernitana ci crede e sfiora più volte il pareggio con Bocalon e Sprocati. Proprio quest’ultimo, a cinque minuti dalla fine, riceve palla sulla trequarti, supera tre avversari e trafigge Radu per il clamoroso 2-2. Il settore riservato ai tifosi granata esplode, ma non è ancora finita. Corner per la Salernitana al minuto 96’, la difesa biancoverde allontana, ma il pallone finisce sui piedi di Sprocati che vede e serve Minala, lasciato colpevolmente solo in area. Il camerunense controlla e di destro infila la sfera nell’angolino basso alla sinistra di Radu. È 2-3. È l’apoteosi granata. Tutta la panchina della Salernitana si precipita ad esultare insieme a Minala e tutta la squadra sotto la tifoseria granata giunta da Salerno. Il resto del Partenio si è chiuso in un silenzio tombale, pietrificati da quanto appena visto. Al triplice fischio dell’arbitro, i tesserati dell’Avellino, tra cui Biancolino, danno la caccia a Minala, dando il via ad un parapiglia tra le due squadre. Il match-winner, dopo aver zittito il pubblico di casa, litiga con Migliorini. Entrambi ricevono il cartellino rosso dal direttore di gara Fourneau. La rimonta granata esalta la tifoseria granata che battezza la partita come il “Derby di Minala al 96’”. Mentre ad Avellino fanno i conti con lo “gnummazzo”, a Salerno spopola sui social la Minala-mania, tra video della sua rete decisiva e sfottò all’indirizzo dei cugini irpini. Così Minala è entrato a far parte della centenaria storia della Salernitana, al pari di Lazzaro e Breda, autori anche loro di memorabili gol nei derby.

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