Vista l’enfasi che ha avuto sui media locali e nazionali, il caso del mancato passaggio di Luca Ranieri dalla Fiorentina alla Salernitana merita una nota a margine. Ci troviamo di fronte all’ennesimo “bug” dell’universo granata, dove accade tutto ed il contrario di tutto, sempre ovviamente nel silenzio più totale da parte della società che è letteralmente sparita dallo scorso 31 luglio, data dell’ultimo match del torneo 2019/20. Andando ad analizzare in modo squisitamente cronologico i fatti ci si accorge di come ci sia un “difetto” di comunicazione molto evidente. Dapprima un comunicato ufficiale nel quale il procuratore del calciatore parla chiaramente di minacce arrivate al suo assistito tramite social, poi l’intervista su una testata locale e la smentita secca di tali minacce. E’ chiaro che la verità e una sola. Dunque è lecito attendersi una denuncia alla Procura se davvero vi sono state minacce al calciatore, per tutelare la sua persona e individuare i colpevoli. In caso contrario, sarebbe opportuno che la Figc e gli organi federali preposti aprissero un fascicolo d’indagine per appurare cosa sia davvero successo e allo stesso modo verificare gli eventuali profili di responsabilità, il tutto per tutelare l’immagine di Salerno e della sua tifoseria che non possono essere trattate in questo modo.

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