Di Giovanni Di Domenico

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali, fissate per lunedì 22 febbraio, l’attuale numero uno della FIGC Gabriele Gravina, che si prepara a sfidare l’altro candidato Cosimo Sibilia (presidente della LND e vicepresidente vicario della FIGC), ha rilasciato un’intervista ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”, soffermandosi su una possibile riforma da attuare per la Serie B: “Penso a una riforma da un punto di vista qualitativo, non quantitativo, che riguardi tutto il sistema. Bisogna ritracciare il profilo dell’area professionistica e di quella dilettantistica. Così si surriscalda troppo il sistema. Ci sono turnover troppo alti, in serie B a ogni stagione cambia il 40 per cento delle squadre. Una retrocessa dalla A alla B non ce la fa, non basta il paracadute. E allora si deve agire sulla redistribuzione delle risorse e della flessibilità degli emolumenti. La soluzione potrebbe essere quella di due gironi di B, in verticale, non orizzontale”.

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