di Giuseppe Barbato

L’indice di liquidità, parametro economico che indica quanto un club è in grado di spendere per rispettare le proprie scadenze o fare acquisti, diventerà un elemento necessario per decidere l’iscrizione o meno ai campionati. La novità, anticipata nell’edizione odierna del quotidiano ‘La Repubblica’ da Matteo Pinci, può rappresentare una svolta nella gestione delle società italiane.

Questo indicatore, che si calcola “attraverso il rapporto AC/PC tra le Attività Correnti (AC) e le Passività Correnti (PC)” e che fa parte dal 2015 dei criteri di controllo economico previsti dalla FIGC, già ora rappresenta un elemento influente nelle attività dei club. In particolare se n’è parlato per quanto riguarda la Lazio e l’impossibilità del club biancoceleste, nelle ultime due sessioni, di fare mercato senza prima passare da una cessione che immettesse liquidità nelle casse del club di Claudio Lotito. Con quest’ulteriore aggiunta potrebbe diventare una spada di Damocle non indifferente per tante squadre, attualmente in sofferenza e con problemi più gravi rispetto alla Lazio. Proprio per questo la FIGC ha dato tempo fino al 20 aprile per stabilire i limiti e venire incontro ai club di A che in questo momento hanno problemi sul fronte della liquidità e contano su Lorenzo Casini, neoeletto presidente della Lega, affinché possa sbloccare fondi intervenendo col governo Draghi che, per ora, ha nicchiato sulle richieste provenienti dai club di Serie A.

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