Recitava così lo storico striscione esposto in curva sud nel 1994 nel mitico playoff di serie C davanti a 37.000 spettatori. Si avete letto bene una squadra di serie C che portò allo stadio ben 37 mila persone. È la forza di questa curva è la forza di questa città che vive da sempre in simbiosi con la sua squadra come poche altre città sanno fare. È un patrimonio enorme e che fa paura. Nessuno vuole affrontare la Salernitana di questi playoff, sanno di cosa sia capace “l’Arechi”. E nonostante le quote dei bookmaker ci diano solo al terzo posto tra le favorite alla B dopo Ascoli e Catania, questa squadra spinta dal proprio pubblico è capace di tutto: in casa e fuori ( semmai ci lasceranno viaggiare). Nessuna squadra ha mai portato allo stadio in serie C un numero così alto di spettatori ( era una semifinale playoff contro la logidiani) una bolgia infernale che fini’ su tutti i TG nazionali. Salerno e la Salernitana devono oggi ritrovare quella compattezza. Uniti! Il presidente Iervolino, dovrà dare il la’ a questo mese di fuoco, Salerno è pronta ad accendersi. Occorre mobilitazione, occorre remare tutti dalla stessa parte e proveremo a vendere cara la pelle. Al di là dell’astruso meccanismo dei playoff la Salernitana attende il 10 maggio con la consapevolezza di potercela giocare contro chiunque a petto in fuori con un popolo dietro. Hic sunt leones.














