Di Vanni Vignes

Rabbia, nervosismo ed indignazione. Sono i sentimenti che accompagnano il risveglio granata all’indomani della trasferta di Crotone. Il punto conquistato in casa della ormai neopromossa in Serie A, sta davvero stretto alla truppa granata, così come già accaduto a Benevento. Un arbitraggio indegno del livello a cui hanno giocato le due compagini, orientato per manifesta incapacità a favore dei padroni di casa. Oltre al gol regolarissimo annullato a Migliorini, che vogliamo anche accettare classificandolo come un errore, quello che proprio non ci va giù è la gestione assurda dei cartellini. Immacolato il tabellino rossoblú, 5 ammoniti ed un espulso in casa granata. Due sono le cose: o la Salernitana ha passato 90 minuti a rincorrere e scalciare gli avversari oppure la giacchetta nera ci ha capito davvero poco. L’esempio più lampante di una gestione discutibile, è il mancato giallo per una evidente e prolungata trattenuta di maglia a Cicerelli, episodio da manuale e che non lascia spazio ad interpretazioni. Nonostante tutto questo peró, la Salernitana ha, per gran parte dei 90 minuti, dominato la gara, controllando il gioco, occupando costantemente la metà campo avversaria creando alcune situazioni interessanti e pericolose e soprattutto non lasciando conclusioni agli avversari. Una prestazione maiuscola insomma, da grande squadra. Bene l’atteggiamento tattico. Il 4-2-3-1 è nelle corde di questa squadra, a patto però che gli interpreti siano quelli di ieri. Già l’uscita di Lombardi per infortunio, gravissima perdita questa in ottica play-off, ha cambiato il trend della gara, con i granata che non riuscivano più a gestire la palla ed i padroni di casa che inevitabilmente prendevano campo. Paradossalmente, l’espulsione di Curcio ha costretto la Salernitana al passaggio a 3 a centrocampo, riportandola in vantaggio dal punto di vista dell’occupazione degli spazi, grazie al sacrificio di Djuric e Gondo consentendole, così, di riprendere il pallino del gioco in mano. Per fortuna, quanto sottrattole dall’arbitraggio, la dea bendata lo ha restituito grazie ai risultati giunti dagli altri campi. La Salernitana continua a crescere sotto il profilo dei risultati, delle prestazioni e della condizione fisica che, lo ripeteremo fino alla noia, sarà l’elemento determinante nei play-off. Gli altri, invece, sembrano perdere colpi, cominciano ad arrancare. Siamo sempre stati ottimisti sulle possibilità di questa squadra, come si può facilmente verificare rileggendo le nostre considerazioni ma siamo anche sempre stati onesti, evidenziando le criticità ogni volta che si sono manifestate in maniera costruttiva e propositiva, esattamente come deontologicamente dovrebbero fare tutti, senza servilismo o interessi di partito. Oggi più che mai ribadiamo il concetto che la Salernitana, con tutti i suoi limiti e difetti, al tavolo di questo campionato, mediocre per livello, si siede a pieno titolo e d’ora in avanti, si è conquistata il diritto di poter fare la voce grossa. Forza Salernitana, sempre.

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