È tempo di derby per la Salernitana, anche se le porte chiuse smorzano un po’ l’atmosfera tipica di partite del genere. All’Arechi arriva la Juve Stabia, rivale storica della Salernitana, colei che ha ufficialmente battezzato i granata, allora biancocelesti, nel lontano 15 febbraio 1920 e che un mese più tardi ha inaugurato il campo di Piazza d’Armi. Era il 14 marzo 1920 e la Salernitana ospitava lo Stabia per la prima giornata del girone di ritorno di Promozione Campana. Il match tra biancocelesti e gialloblu, preceduto dalla cerimonia di inaugurazione del campo, dura appena un tempo: un temporale rende il terreno di gioco ai limiti della praticabilità. L’arbitro Pauzano, dirigente dello Stabia, decide di sospendere l’incontro, nonostante la volontà dei calciatori della Salernitana di continuare a giocare. La partita viene recuperata l’11 aprile e stavolta non c’è maltempo o arbitro che possano impedire alla Salernitana di conquistare una meritata vittoria. È una doppietta di Aliberti a fissare il punteggio sul 2-0 e regalare alla Salernitana la vittoria del girone e la qualificazione alla finale promozione contro i partenopei del Brasiliano.

Nel 1921-22 la Salernitana e lo Stabia si affrontano in Prima Divisione. Stavolta il match di Salerno se lo aggiudica lo Stabia rifilando un pesante 4-0 ai biancocelesti di casa. La batosta subita spinge la Salernitana a dichiarare forfait per le restanti gare chiudendo il campionato desolatamente all’ultimo posto con zero punti. Nel 1923-24 va in scena un nuovo derby particolare tra Salernitana, nel frattempo rinata come Salernitanaudax, e Stabia. Sul campo di Piazza d’Armi lo Stabia vince per 2-1, ma nei giorni successivi la Salernitanaudax presenta ricorso per la posizione irregolare di alcuni calciatori gialloblu. Il Giudice Sportivo accoglie il reclamo e assegna la vittoria a tavolino alla Salernitanaudax. L’anno seguente le due formazioni si giocano la partecipazione al successivo campionato di Prima Divisione tramite spareggio. La Salernitanaudax, forte del 3-1 conquistato nell’andata a Castellammare, controlla la partita, nonostante subisca la rete ospite di Ferrero nel primo tempo. A spegnere le speranze di rimonta degli ospiti ci pensa il tedesco Kargus, autore della rete dell’1-1 finale. Purtroppo, però, le difficoltà economiche della società salernitana costringono alla rinuncia all’iscrizione e alla chiusura dei battenti.

La Salernitana rinasce nel 1927 iscrivendosi alla Seconda Divisione, dove ritrova lo Stabia. I granata si aggiudicano il derby di Salerno con un 3-1 firmato dai gol di Cassano, Apicella e Campanile. Entrambe si qualificano per la Prima Divisione dell’anno successivo, quando la Salernitana replica il 3-1 ai cugini gialloblu grazie a una doppietta di Mortarini e a un rigore di Apicella. Nel 1929-30 nel derby di Piazza d’Armi la Salernitana distrugge lo Stabia: la tripletta di Serena, le reti di Adinolfi, Oscar Manzo e Terno e l’autogol di De Nicola fissano il punteggio sul 7-0. Goleada biancoceleste anche nel 1931-32 nel primo derby giocato nel nuovo stadio Littorio. Il 6-1 finale è firmato dagli scatenati Brioschi e Finotto, autori di una doppietta a testa, e dai gol di Miconi e Terno. La stagione seguente la Salernitana conquista un’altra vittoria sui rivali anche se in modo più contenuto: il 3-0 è frutto della doppietta di Miconi e dal gol di Finotto.

Nel 1937-38 lo Stabia sorprende il pubblico salernitano andando in vantaggio all’8’ grazie ad un autogol di Zaramella. La reazione biancoceleste non tarda ad arrivare e i gol di Surra, Zambianchi e Valese ribaltano il risultato. Il rigore di Michetti nella ripresa, fissa poi il risultato sul definitivo 3-2. La striscia vincente della Salernitana nei derby casalinghi con lo Stabia prosegue nel 1940-41 con altri due successi: uno in Coppa Italia e uno in campionato. Nel trofeo tricolore i biancocelesti si impongono con un bel 4-1 in rimonta con la doppietta di Valese e le reti di Girometta e Lazzarini. Qualche mese più tardi in campionato, alla Salernitana basta una rete di Cagna per conquistare i due punti per la vittoria. L’anno seguente il protagonista del derby è il bomber Margiotta. L’attaccante salernitano mette a segno una doppietta completando la rimonta iniziata dalla rete di Rampini per il 3-1 biancoceleste. Lo stesso risultato si ripropone nel 1942-43 ancora con una rimonta salernitana (di Pizzala, Cagna e Cason le marcature biancocelesti). Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e la sospensione delle attività, Salernitana e Stabia si incontrano soltanto al termine del conflitto nel Campionato Campano 1945. Al Comunale di via Nizza decide una rete di Margiotta al 41’ regalando un’altra vittoria alla Salernitana.

Con il ritorno dei campionati tradizionali, Salernitana e Stabia hanno meno occasioni per sfidarsi. La prima occasione utile arriva nel 1951-52 in Serie B. Quasi a proseguire il copione di molti derby precedenti, lo Stabia sblocca il risultato in avvio con Palma. La Salernitana, poi, sale in cattedra e va a vincere il match con Sotgiu e Ronchi, artefice di una doppietta. Circa vent’anni più tardi la Salernitana torna ad ospitare i gialloblu, rinominati nel frattempo Juventus Stabia, al Vestuti. È il campionato di Serie C 1972-73 e i due gol del match arrivano nel giro di un minuto nel finale: prima Capone all’88’ segna per i granata, poi pochi secondi dopo Morosini firma l’1-1 spezzando la maledizione “Salerno” dei gialloblu. Derby combattuto anche l’anno successivo, quando Busilacchi è il match-winner per la Salernitana. Nel 1987-88 il derby Salernitana-Juve Stabia vale per la Coppa Italia di Serie C. Al Vestuti sono i rigori a rubare la scena. Nei tempi regolamentari i rigori di Brugaletta e Crialesi portano la sfida ai supplementari e poi alla lotteria dal dischetto, dove risultano decisivi gli errori dei gialloblu Mancini e Giumentaro.

Tanto per cambiare il primo derby giocato all’Arechi nel 1993-94 termina 3-1 per la Salernitana. La squadra di Rossi, grazie a una doppietta di bomber Pisano e a un gol nel recupero di Genco prosegue la propria marcia ai piani alti della classifica della C1. A fine campionato sia la Salernitana sia la Juve Stabia sono qualificate per i playoff. Le due campane si affrontano nella finalissima allo stadio San Paolo di Napoli, colorato di granata dai tantissimi tifosi giunti da Salerno. Il match si mette fin da subito in discesa per i granata di Rossi, complici le tre espulsioni ricevute dalla Juve Stabia. Ne approfitta Tudisco che tra il 50’ e il 55’ segna una doppietta mandando in visibilio tutto il popolo granata. All’81’ Breda cala il tris: la Salernitana è promossa in Serie B.

Nel 2006-07 e 2007-08 tocca alla nuova Salernitana Calcio ospitare all’Arechi la Juve Stabia. Entarmbi i derby vengono decisi di misura dai granata grazie ai gol, rispettivamente, di Cammarota e Turienzo. Il cavalluccio granata torna a sfidare le “Vespe” in Lega Pro nel 2014-15, in quello che è anche l’ultimo derby giocato a Salerno tra le due squadre. Quel derby, giocato in mattinata, viene sbloccato al 23’ dal gialloblu Migliorini, oggi in maglia granata. La Salernitana reagisce con Calil, ma gli ospiti tornano avanti con Nicastro. Tocca dunque alla coppia brasiliana Calil-Gabionetta ribaltare il risultato e regalare alla Salernitana tre punti decisivi verso la promozione in Serie B.

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